Le parole del sito, spiegate semplici.
Venti parole che senti quando si parla di siti, ognuna in tre righe. Se ne manca una, scrivicela e la aggiungiamo.
Analytics
Gli strumenti che contano le visite al sito: quante persone arrivano, da dove, quali pagine guardano. Servono a capire cosa funziona. Se raccolgono dati personali, serve il consenso di chi visita.
App installabile
Un sito che si aggiunge alla schermata Home del telefono e si apre come un'app, a tutto schermo. Non passa dagli store, si aggiorna in automatico e mostra una pagina anche quando la rete manca.
Backup
Una copia di sicurezza del sito, fatta a intervalli regolari. Se qualcosa si rompe o una modifica va storta, si torna alla versione di prima in pochi minuti invece di rifare il lavoro.
Certificato di sicurezza
Fa comparire la "s" di https e, in molti browser, un lucchetto accanto all'indirizzo. I dati tra chi visita e il sito viaggiano protetti, per esempio quando qualcuno compila il modulo. Senza, browser come Chrome segnalano il sito come non sicuro.
CMS
Il programma con cui si modificano i contenuti di un sito senza scrivere codice: testi, foto, pagine. Serve se aggiorni il sito spesso per conto tuo. Se cambia di rado, basta chiedere la modifica a chi lo segue.
Dominio
È l'indirizzo del sito, quello che la gente scrive per trovarti: per esempio tuaattivita.it. Si registra un anno alla volta e si rinnova. Deve essere intestato a te, chiunque ti faccia il sito.
E-commerce
Un negozio online: i clienti vedono i prodotti, li mettono nel carrello e pagano sul sito. Chiede più lavoro di un sito vetrina: prodotti da caricare, spedizioni, pagamenti e resi da gestire.
GDPR
Il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali: dice come raccogliere, usare e conservare i dati di chi ti scrive, prenota o compra da te.
Hosting
È lo spazio su un computer sempre acceso e collegato a internet che conserva il sito e lo manda a chi lo apre. Decide se il sito è sempre raggiungibile e quanto è veloce. Si paga ogni anno.
Indicizzazione
Il momento in cui Google scopre una pagina, la legge e la mette nel suo archivio: solo da lì può mostrarla nei risultati. Per un sito nuovo di solito servono da qualche giorno a qualche settimana.
Landing page
Una pagina sola, fatta per una cosa sola: una promozione, un evento, un servizio. Chi arriva da una pubblicità o da un post trova subito quello che cercava e un solo bottone per agire.
Manutenzione
Tutto quello che serve a tenere il sito sano dopo la consegna: aggiornamenti, backup, rinnovo di dominio e hosting, piccole modifiche. Da noi è il piano Cura.
Prenotazione online
Il cliente sceglie giorno e ora dal sito, senza telefonare. Tu ricevi la richiesta o la conferma già compilata. Utile per ristoranti, centri estetici, studi e B&B con molte richieste.
Responsive
Un sito che si adatta allo schermo: dal telefono al computer, testi e bottoni restano leggibili e facili da toccare. Oggi la maggior parte delle visite arriva dal telefono, quindi è indispensabile.
Scheda Google Business
La scheda gratuita che Google mostra quando qualcuno cerca la tua attività o un'attività come la tua in zona: orari, indirizzo, telefono, foto e recensioni. Si crea con un account Google e va tenuta aggiornata.
SEO
L'insieme delle cose che aiutano Google a capire il sito e a mostrarlo a chi cerca: titoli chiari, descrizioni, testi utili, pagine veloci. Non è un trucco: è scrivere e costruire il sito pensando a chi cerca.
Sito vetrina
Un sito che presenta l'attività: chi sei, cosa fai, dove sei, come contattarti. Non vende online, ma porta clienti in negozio, al telefono o su WhatsApp. È quello che serve alla maggior parte delle piccole attività.
Velocità di caricamento
Il tempo che passa tra il tocco sul link e la pagina pronta da leggere. Dal telefono, con una rete che va e viene, conta molto: se la pagina resta bianca, il cliente torna indietro.
Il tuo sito online la prossima settimana.
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